La One Team BIM Conference Torino si è rivelata un momento di confronto strategico per discutere dell’adozione del BIM alla luce del Nuovo Codice dei Contratti Pubblici, che ha riunito aziende, professionisti e Pubbliche Amministrazioni coinvolte nella trasformazione digitale del settore idrico, delle costruzioni e delle infrastrutture.
L’introduzione al contesto normativo: il BIM per le PA e le Infrastrutture
L’entrata a regime del Nuovo Codice dei Contratti Pubblici ha stabilito l’obbligatorietà del BIM all’interno di ciascuna fase del processo costruttivo di un’opera, con prescrizioni equivalenti per il settore pubblico e privato. Tuttavia, non sono ancora state del tutto definite le ultime linee guida per le Pubbliche Amministrazioni, che lasciano aperta la scena a nuove prospettive per l’innovazione normativa e operativa.
Le prescrizioni in divenire fanno riferimento alla norma UNI 11337, che intende regolamentare la gestione dei flussi informativi negli appalti pubblici attraverso l’implementazione del BIM. Questo, in breve, il contesto di partenza della One Team BIM Conference Torino dello scorso 28 febbraio 2025, illustrato dal CEO di One Team, Riccardo Perego.
Il BIM nelle infrastrutture e nei sottoservizi
Tra i primi relatori a prendere parola alla One Team BIM Conference Torino, Gioele Lauro, di Amplia Infrastructures, ha descritto come l’implementazione del BIM sia uno dei passaggi chiave per la digitalizzazione di un’impresa di costruzione. Seguono, poi, la definizione di standard essenziali per la coerenza e l’interoperabilità dei progetti, e un percorso di formazione fondamentale per l’adozione efficace di queste nuove pratiche.
Più avanti nella mattinata, Daniele Boni, di One Team, ha affermato la centralità delle tecnologie BIM anche per quanto concerne l’ottimizzazione del ciclo di vita dei sottoservizi, in quanto il BIM e le piattaforme integrate consentono un’efficiente gestione delle informazioni, sia dal punto di vista amministrativo che progettuale.
Il Digital Twin nella Torino-Lione e l’integrazione BIM-GIS alla One Team BIM Conference Torino
Un ulteriore declinazione fondamentale del BIM nella One Team BIM Conference Torino è stata affrontata da Salvatore D’Alfonso, di TELT, che ha esposto il processo di implementazione del Digital Twin per il progetto Torino-Lione. D’Alfonso ha commentato positivamente l’implementazione della tecnologia BIM per la Torino-Lione: “[…] Per noi, il BIM costituisce un enorme vantaggio, perché ci consente di realizzare nei tempi e nei costi stabiliti un’opera di dimensioni complesse, e di avere anche la possibilità di trasferire, poi, alla fase di esercizio e manutenzione, una mole estremamente complessa e importante di dati, utilissimi per un’ottima gestione del servizio ferroviario”.
Ha inoltre evidenziato l’importanza della connessione BIM-GIS, siccome TELT sta attualmente valutando la possibilità di far interagire i propri progetti con i dati ambientali e geologici. La stessa tematica è stata evidenziata da Lorenzo Zorloni, di One Team, che è intervenuto in merito alle modalità di interazione tra BIM e GIS, partendo dalla presentazione di best-practice che riguardano la definizione delle linee guida per la gestione di un progetto, fino ad arrivare alle opportunità offerte dalle soluzioni GIS di Esri.
Il BIM per la simulazione idraulica e i riscontri operativi
È stato poi il turno di Alessandro Gallina, di HR Wallingford, che ha presentato il software per la simulazione idraulica InfoWorks, funzionale alla valutazione del rischio idrico per le aree geografiche particolarmente vulnerabili. Si tratta di un modello di calcolo idrodinamico, che garantisce un approccio integrato ed efficace per la progettazione di opere di mitigazione.

Salvatore Macrì, di Autodesk, presenta poi Civil 3D ed InfoDrainage, strumenti di modellazione parametrica, che consentono di lavorare in sinergia creando un modello geometrico utile agli ingegneri idraulici nelle analisi di dimensionamento.
Infine, Roberto Botto, di SMAT, ha mostrato un caso pratico di utilizzo dei sistemi BIM nel Servizio Idrico Integrato,facendo riferimento all’Ossidatore Termico dei fanghi presso l’impianto di depurazione SMAT di Castiglione. Proprio Botto, nel corso del suo intervento, ha dichiarato che “il BIM ci ha rivoluzionato la vita”, avvalorando l’importanza dell’implementazione di questa tecnologia.
BIM, sostenibilità e Intelligenza Artificiale alla tavola rotonda della One Team BIM Conference Torino
La One Team BIM Conference di Torino si è conclusa con un confronto stimolante tra esperti del settore, focalizzato sulla digitalizzazione dei processi, l’Intelligenza Artificiale e l’efficienza energetica.
Armando Quazzo, di SMAT, ha messo in luce le sfide dell’applicazione del BIM nelle utility, dove la mole di interconnessioni da gestire è estremamente elevata e l’inserimento di strumenti di innovazione non sempre viene accolto con ottimismo dagli addetti ai lavori.
Adriano Castagnone ha presentato le novità digitali di ASSOBIM, che spaziano dall’integrazione dell’AI, con un ChatBot verticalizzato dedicato al mondo BIM, al lancio di “Marketplace BIM Solution”, una piattaforma in cui i soci possono inserire le schede merceologiche dei propri prodotti al fine di incontrare potenziali acquirenti.
Francesco Semeraro, di ANAS, ha commentato la percezione della digitalizzazione dei processi all’interno una società appaltante come la propria, evidenziando i vantaggi economici del BIM per l’intero ciclo di vita delle opere, ma anche le difficoltà legate all’uso obbligatorio dei formati aperti. Dal suo punto di vista, la sfida più importante che ANAS si trova oggi ad affrontare è integrare nei modelli informativi sia la gestione delle informazioni che la contabilizzazione dei lavori, creando un flusso continuo tra progettazione e realizzazione.
Salvatore D’Alfonso ha esposto il livello di adozione del BIM nel settore delle costruzioni, già diffuso tra appaltatori e progettisti, evidenziando come la duplice esperienza, sia francese che italiana, consenta a TELT applicazioni innovative in ambedue i contesti.
In chiusura, Gioele Lauro ha parlato dell’implementazione del BIM attraverso progetti pilota per creare una base comune in azienda, puntando sul valore aggiunto più che sulla normativa. Infine, ha sottolineato che l’IA ad oggi viene utilizzata senza una strategia strutturata, con una gestione ancora manuale dei dati.
