Beatrice.poggio/ Agosto 31, 2026/ BIM/ 0 comments

Superare la frammentazione dei dati nel ciclo idrico

La gestione delle infrastrutture idriche è oggi chiamata a rispondere a sfide sempre più complesse, legate alla necessità di migliorare l’efficienza operativa delle reti. Uno dei principali ostacoli è rappresentato dalla frammentazione delle informazioni tra le diverse fasi del ciclo di vita delle opere, dalla progettazione alla gestione e manutenzione.

Per affrontare questo problema, Gruppo CAP, gestore del Servizio Idrico Integrato della Città Metropolitana di Milano, insieme a One Team S.p.A., ha sviluppato un framework digitale in grado di integrare i mondi BIM e GIS in un unico ecosistema informativo, con l’obiettivo di realizzare un Digital Twin a supporto delle decisioni operative e strategiche.

Autodesk Forma come ambiente di pianificazione

Il processo prende avvio dalla digitalizzazione degli impianti esistenti tramite attività di Scan-to-BIM, che trasformano le nuvole di punti in modelli tridimensionali ricchi di informazioni geometriche e tecniche. Tali modelli vengono successivamente gestiti all’interno di Autodesk Forma, che si utilizza come piattaforma cloud per la pianificazione e l’analisi preliminare degli interventi.

Grazie a questo ambiente condiviso, progettisti e gestori possono valutare in anticipo l’impatto delle soluzioni infrastrutturali sul territorio, migliorando il coordinamento tra i diversi attori coinvolti e ponendo le basi per una gestione integrata degli asset.

Controllo della qualità dei dati con Autodesk Platform Services

Per garantire che il Digital Twin sia alimentato da dati affidabili, One Team ha sviluppato una soluzione di validazione automatica basata sulle API di Autodesk Platform Services (APS). Il sistema estrae le informazioni dai modelli BIM e verifica il rispetto degli Asset Information Requirements (AIR) e dei livelli di sviluppo informativo richiesti.

I controlli riguardano la presenza dei parametri obbligatori, la correttezza delle anagrafiche tecniche e la coerenza dei dati inseriti. Al termine dell’analisi si generano report dettagliati che consentono di individuare rapidamente eventuali anomalie, assicurando che soltanto i modelli conformi proseguano nel processo di integrazione (Figura 1)

Dall’ambiente BIM al GIS aziendale

Dopo la validazione, i dati delle reti vengono esportati dai modelli BIM e trasferiti in Esri Utility Network, la piattaforma GIS utilizzata per la gestione della rete infrastrutturale. Questo passaggio permette di preservare le relazioni topologiche e le caratteristiche geometriche degli asset, integrandole nella cartografia aziendale senza necessità di ridisegno manuale.

L’automazione del flusso riduce gli errori, migliora la qualità del dato e garantisce un costante allineamento tra la rappresentazione digitale e la situazione reale sul territorio(Figura 2.  e Figura 3).

Simulazione idraulica e supporto decisionale

I dati geografici così strutturati si utilizzano per alimentare le piattaforme di modellazione idraulica InfoWorks ICM. Grazie alla corrispondenza tra infrastruttura fisica e modello digitale, è possibile eseguire simulazioni avanzate e valutare il comportamento delle reti in situazioni critiche, come eventi meteorologici estremi o condizioni di stress idrico.

Questo approccio consente una maggiore capacità predittiva e supporta la pianificazione di interventi mirati per migliorare resilienza e continuità del servizio.

Il Digital Twin per l’Asset Management

Il risultato finale del progetto è un ecosistema Digital Twin che integra dati BIM, GIS, simulazioni idrauliche e informazioni operative. Attraverso Microsoft Power BI, tali dati vengono aggregati in dashboard interattive che rendono immediatamente disponibili indicatori e informazioni utili per il monitoraggio e la gestione degli asset.

La disponibilità di dati affidabili e continuamente aggiornati permette di supportare processi di manutenzione predittiva, ottimizzare i consumi energetici e aumentare l’efficienza operativa dell’intero sistema idrico (Figura 4).

Dal Modello BIM al Digital Twin Idrico: Conclusioni

L’esperienza realizzata da Gruppo CAP e One Team dimostra come l’integrazione tra BIM, GIS e strumenti di analisi avanzata possa diventare un elemento strategico per la gestione sostenibile delle utility. Il framework sviluppato consente di collegare in modo continuo progettazione, costruzione, operatività e manutenzione, creando un Digital Twin affidabile e aggiornato che supporta il raggiungimento degli obiettivi di resilienza, efficienza ed economia circolare nel settore idrico.

Fig. 1 Dashboard di validazione automatica sviluppata su Autodesk Platform Services per verificare la conformità dei modelli BIM agli Asset Information Requirements (AIR)

Figura 2 Processo di trasformazione dei modelli BIM validati in dataset geospaziali pronti per l’integrazione nei sistemi GIS aziendali.

Fig. 3 Integrazione dei dati infrastrutturali all’interno di Esri Utility Network per la gestione topologica e operativa delle reti idriche.

Figura 4 Ecosistema Digital Twin che integra BIM, GIS, modellazione idraulica, analytics e sistemi operativi per supportare la gestione intelligente degli asset.

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