In questa intervista a Gennaro Paolo Pontillo, BIM Manager di One Team, condotta da Benedetta Giordano, osserviamo le modalità di definizione e gestione dei requisiti informativi in un processo BIM, facendo chiarezza sul rapporto tra “LOD” e “Livello di Fabbisogno Informativo” secondo le norme in vigore in ambito italiano ed europeo.
Che cos’è il Livello di Fabbisogno Informativo secondo la UNI EN ISO 7817-1?
La norma UNI EN ISO 7817-1 (ex UNI EN 117412-1) è una normativa internazionale che definisce i concetti e i principi del “Livello di Fabbisogno Informativo” (Level of Information Need).
È stata scritta per superare le limitazioni e le ambiguità dei concetti di “LOD” (Level of Development), che erano diventati fonte di confusione a causa della molteplicità di standard (americano, inglese, italiano) e della loro focalizzazione principalmente sull’aspetto geometrico.

L’obiettivo è fornire un approccio più digitale e computazionale alla definizione dei requisiti informativi, permettendo una verifica automatica e semiautomatica delle richieste e una gestione più efficiente delle informazioni nel contesto BIM.
Qual è la differenza tra “LOD” e “Livello di Fabbisogno Informativo”?
I “LOD” tradizionali si sono concentrati principalmente sul dettaglio geometrico e sulla rappresentazione grafica di un elemento, spesso trascurando la componente alfanumerica. Questo ha portato a situazioni in cui la definizione di un LOD specifico non garantiva la disponibilità degli attributi informativi necessari per scopi specifici.
Il “Livello di Fabbisogno Informativo”, introdotto dalla norma ISO 19650 e poi dettagliato dalla 7817-1, enfatizza che l’informazione alfanumerica (gli attributi) è tanto importante quanto il dettaglio geometrico. Inoltre, mette in luce che sia la mancanza che l’eccesso di informazioni sono dannose per una gestione efficace, promuovendo l’idea di richiedere solo le informazioni strettamente necessarie per specifici scopi e processi.
Quali sono i prerequisiti fondamentali da considerare per definire il Livello di Fabbisogno Informativo?
La UNI EN ISO 7817-1 sottolinea l’importanza della definizione di prerequisiti che circoscrivono l’ambito del fabbisogno informativo. Questi includono:
- scopo: il motivo per cui le informazioni sono necessarie (es. analisi strutturali, energetiche, computo metrico, facility management). Si tratta di un aspetto cruciale per evitare la produzione di informazioni superflue e costose;
- scadenza delle consegne: quando le informazioni devono essere consegnate;
- attori coinvolti: chi fornisce, chi riceve e chi valida le informazioni;
- oggetti: a quali oggetti (intesi in senso ampio, dal singolo elemento al sistema completo o all’intero progetto) sono associate le informazioni.
Questi prerequisiti guidano l’intero processo di definizione del fabbisogno, garantendo che le informazioni richieste siano pertinenti e utili.
Quali sono le tre macrocategorie di informazioni che compongono il Livello di Fabbisogno Informativo secondo la norma UNI EN ISO 7817-1?
Il Livello di Fabbisogno Informativo si articola in tre aspetti principali:
- informazioni geometriche: riguardano la rappresentazione visiva e spaziale degli elementi. Comprendono il dettaglio, la dimensionalità, la posizione e l’aspetto. Un aspetto innovativo è il “comportamento parametrico”, che specifica se il modello deve consentire modifiche future senza dover rimodellare;
- informazioni alfanumeriche: si riferiscono agli attributi e ai dati non grafici associati agli oggetti. Questi sono spesso più facili da definire e controllare tramite software o script;
- documentazione: include tutti i documenti tradizionali (relazioni, specifiche, ecc.) che devono essere forniti in determinate fasi del progetto per scopi specifici.
Perché è importante definire lo scopo dell’informazione e quali sono i rischi di non farlo?
Definire lo scopo dell’informazione è fondamentale poiché determina quali informazioni sono realmente necessarie.
Richiedere “tutte le informazioni” (un errore comune) comporta costi significativi sia nella produzione da parte dei progettisti e imprese, sia nella gestione e manutenzione a lungo termine per il committente. Avere troppe informazioni non solo è costoso, ma può anche ostacolare l’efficienza, rendendo difficile trovare i dati pertinenti quando servono.
Inoltre, non definire lo scopo può creare ambiguità contrattuali, poiché le informazioni potrebbero essere utilizzate per analisi o scopi per cui non erano state inizialmente previste o garantite.
La norma 11337 italiana è stata una delle prime a richiedere esplicitamente la definizione degli usi e degli obiettivi del BIM.
Qual è la situazione attuale in Italia riguardo all’applicazione del Livello di Fabbisogno Informativo e della norma UNI11337?
In Italia, siamo in una fase di transizione.
Esistono le diverse parti della norma UNI 11337 (in particolare la parte 4, che parla dei LOD) e contemporaneamente la norma europea UNI EN ISO 7817-1, che è allineata alla ISO 19650 e introduce il concetto di Livello di Fabbisogno Informativo.
Le due norme non sono ancora completamente allineate, poiché la 11337 è stata sviluppata prima della pubblicazione della 19650. Attualmente, un tavolo di lavoro a livello UNI sta lavorando per aggiornare la parte 4 della 11337.
Nel frattempo, i professionisti italiani possono fare riferimento alla UNI EN ISO 7817-1 come framework generale, e alla UNI 11337-4 per quanto riguarda il livello di dettaglio nelle informazioni geometriche vedi esempio nella tabella di sotto.
| Scadenza | 1 Milestone | ||
| Scopo | Coordinamento | ||
| Attore | BIM Coordinator | ||
| Oggetto | Parete | ||
| Informazioni geometriche | |||
| Nome | Formato parametro | Pset_Ifc | |
| Dettaglio | LOD e descrizione geometrica | ||
| Dimensionalità | Lunghezza | Numeric | Pset_Geometry |
| Larghezza | Numeric | Pset_Geometry | |
| Altezza | Numeric | Pset_Geometry | |
| Altezza non collegata | Numeric | Pset_Geometry | |
| Area | Numeric | Pset_Geometry | |
| Posizione | Assoluta | ||
| Aspetto | Non richiesto | ||
| Comportamento parametrico | Non richiesto | ||
