Beatrice.poggio/ Giugno 26, 2026/ BIM, One Team/ 0 comments

Ingegnerie Toscane Srl è una società di ingegneria partecipata dai principali gestori del servizio idrico integrato della Toscana. Nata per accorpare le competenze tecniche e ottimizzare gli investimenti sul territorio, si occupa di progettazione, direzione lavori e consulenza specialistica per infrastrutture idriche, reti di distribuzione e impianti di potabilizzazione e depurazione.

La società ha avviato il proprio percorso di trasformazione digitale affidandosi a One Team, con l’obiettivo di strutturare un modello operativo per la gestione dei processi informativi basato su metodologia BIM e orientato all’evoluzione verso logiche di Digital Twin.

Il percorso di trasformazione digitale

Il progetto si configura come un percorso strutturato di digitalizzazione dei processi informativi, in cui l’adozione del BIM rappresenta un elemento centrale di innovazione organizzativa, tecnologica e professionale. L’obiettivo è il miglioramento della gestione del dato lungo l’intero ciclo di vita dell’opera, per garantire maggiore interoperabilità, coerenza informativa e strutturazione dei workflow progettuali.

Fin dalle fasi iniziali, il lavoro svolto non si è limitato all’introduzione di nuovi strumenti software, ma si è concentrato sulla definizione di un modello operativo condiviso, capace di integrare competenze, processi e standard informativi aziendali in una visione evolutiva di medio-lungo periodo.

Dal progetto pilota all’operatività

Un passaggio chiave del percorso è stato l’avvio di progetti pilota in ambiente controllato, utilizzati come contesto operativo per la sperimentazione e validazione dei workflow BIM.

In questa fase, i team di progetto hanno potuto testare processi di modellazione multidisciplinare, definire ruoli e responsabilità (BIM roles) e strutturare i livelli informativi (LOD/LOI), costruendo progressivamente un linguaggio operativo comune.

L’attività ha inoltre permesso di allineare il processo BIM alle reali condizioni progettuali, verificando l’efficacia dei flussi informativi e la loro replicabilità sulle commesse future.

Standardizzazione dei processi BIM e gestione del dato

Parallelamente alla sperimentazione, il percorso ha portato alla definizione di un framework di gestione informativa basato su logiche WBS multilivello e su un sistema strutturato di classificazione dei dati. Questo lavoro ha richiesto uno sforzo di analisi e sintesi, finalizzato alla traduzione delle esigenze informative di progettazione, direzione lavori e asset management in regole strutturate e parametri coerenti.

Un elemento centrale del progetto è la costruzione di una libreria aziendale di famiglie BIM parametriche, progettate internamente per rispondere alle specificità del settore impiantistico e infrastrutturale. La libreria, progressivamente popolata da numerose famiglie prevalentemente MEP, costituisce un asset strategico per garantire efficienza di modellazione, interoperabilità e uniformità dei deliverable tra i diversi progetti.

Il percorso è stato, inoltre, supportato dall’introduzione di strumenti operativi dedicati, tra cui template, capitolati informativi (EIR), piani di gestione informativa (BEP) e ambiente di condivisione dati (CDE).

I vantaggi del BIM: dall’interoperabilità all’asset management

L’introduzione della metodologia BIM garantisce una serie di importanti requisiti e vantaggi tout court:

  • Interoperabilità e struttura, per rendere i progetti e i workflow coerenti con i principali riferimenti normativi di settore;
  • Efficienza e uniformità, grazie al popolamento progressivo della libreria di oggetti parametrici interni dedicati al comparto MEP e infrastrutturale;
  • Centralità e controllo del dato, riducendo la dispersione informativa e ottimizzando i passaggi lungo le varie fasi di realizzazione.

Il valore del progetto non risiede unicamente nell’adozione del BIM come strumento di progettazione, ma nella sua evoluzione verso una vera infrastruttura informativa a supporto della qualità, del controllo e della trasformazione digitale dell’intero ciclo di vita dell’opera. In questa prospettiva, il progetto rappresenta una base solida per sviluppi futuri orientati all’integrazione BIM-GIS, all’evoluzione verso Digital Twin e all’adozione di logiche avanzate di asset management.

La collaborazione con One Team per un modello BIM scalabile

Fondamentale in questo processo è stato il contributo specialistico di One Team, che ha accompagnato Ingegnerie Toscane lungo l’intero percorso di implementazione BIM attraverso un approccio di affiancamento metodologico e consulenziale.

L’intervento ha incluso la formazione delle risorse identificate, la validazione degli standard informativi aziendali per l’ambito tecnico e normativo e il supporto operativo sui progetti pilota, contribuendo alla definizione di un modello BIM coerente, scalabile e pienamente allineato ai requisiti e alle esigenze dei gestori del servizio idrico integrato.

Le fasi del Metodo One Team applicate:

  • Formazione specialistica delle risorse umane dedicate ai vari ruoli BIM;
  • Validazione tecnica e normativa degli standard informativi aziendali;
  • Project Coaching e supporto operativo sui progetti pilota in ambiente controllato;
  • Standardizzazione dei workflow e impostazione del framework strategico dei dati.

Metodo One Team per il BIM

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Per più informazioni sull’argomento scrivici a marketing@oneteam.it.

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