Nel panorama della progettazione infrastrutturale italiana, con il rilascio del Country Kit Italiano 2026.1 (CKITA) per Autodesk Civil 3D, il settore compie un salto decisivo verso un’integrazione tra l’ambiente di modellazione BIM e il complesso quadro normativo nazionale.
Per gli ingegneri civili, i progettisti di reti stradali, ferroviarie e piste ciclabili, e i BIM Manager che operano quotidianamente su infrastrutture strategiche, la release 2026.1 non rappresenta un semplice aggiornamento funzionale, ma un vero e proprio consolidamento metodologico che garantisce coerenza normativa, controllo parametrico assoluto e un livello di automazione senza precedenti.
In un mercato dominato dall’obbligatorietà del BIM, in ottemperanza al Nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), parliamo non solo di strumenti di disegno, ma di standardizzazione e certificazione del processo progettuale.
Prima delle novità del Country Kit Italiano 2026.1: le basi da conoscere
Per comprendere appieno le novità della versione 2026.1, è utile partire dalla natura dello strumento. Il Country Kit italiano è un plug-in gratuito a disposizione dei titolari di licenze Autodesk Civil 3D, indispensabile per condurre una progettazione BIM infrastrutturale in Italia che sia conforme alle regole dell’arte.
Nello specifico, il Country Kit interviene su tre macro-aree fondamentali:
- Stili di rappresentazione: introduce stili grafici e annotativi conformi agli standard italiani (es. finche per profili e sezioni trasversali);
- Elementi e sezioni tipo parametriche (Subassemblies): librerie di componenti intelligenti conformi alle norme nazionali per strade, ferrovie, canali, muri di sostegno, gallerie;
- Strumenti per le verifiche normative: algoritmi che controllano in tempo reale la conformità dei tracciati rispetto alle leggi in vigore (D.M. 2001, D.M. 2006, istruzioni per le ferrovie, D.M. 557/1999).
La release 2026.1 introduce funzionalità inedite, un’interfaccia grafica più efficiente ed estensione di librerie per la modellazione civile.
La nuova interfaccia grafica del Country Kit Italiano 2026.1, un centro di controllo integrato per la progettazione infrastrutturale
Il vero punto di forza della nuovissima versione del Country Kit Italiano risiede nel restyling radicale dell’interfaccia utente. Non si tratta solo di estetica, ma di un nuovo paradigma di gestione dati:
- Lettura Dati Semplificata: la nuova dashboard presenta una visione d’insieme dove i dati geometrici e i risultati delle verifiche (Verde – soddisfatta/Rosso – non soddisfatta) sono accoppiati. Sono, peraltro, indicati con sfondo rosso i dati che non garantiscono il rispetto della normativa. Non è più necessario navigare tra finestre multiple;
- Modifica Parametrica Diretta: il progettista può intervenire sui parametri di progetto direttamente dalla sezione “dati editabili”. Se il valore di una verifica non è soddisfatto, è possibile cambiarlo nella cella della dashboard; Civil 3D aggiornerà automaticamente tracciato, profilo e l’intero modellatore (corridor);
- Feedback Visivo Real-Time: ogni errore normativo viene localizzato simultaneamente sulla tabella e sul modello 3D, eliminando i cicli iterativi manuali tramite fogli di calcolo.
Rivoluzione stradale: intersezioni a livelli sfalsati
La progettazione stradale deve sottostare a regole geometriche precise. Il Country Kit 2026.1 rafforza questo ambito con un’attenzione particolare alla gestione dei nodi complessi e alla facilità d’uso.
Una delle evoluzioni più significative introdotte dalla versione 2026.1 sono gli strumenti dedicati alla gestione degli svincoli e delle intersezioni a livelli sfalsati, secondo il D.M. 2006. Progettare rampe dirette, semidirette e indirette per connettere categorie stradali differenti richiede ora un tempo nettamente inferiore, grazie a un’automazione rigorosa dei controlli normativi.
Il Country Kit Italiano guida il progettista seguendo l’ordine logico di sviluppo dell’infrastruttura, introducendo innanzitutto una distinzione fondamentale basata sulle classi delle strade che convergono nel nodo, gestita tramite due file di progettazione dedicati:
- Nodi di Tipo 1: entrambe le strade confluenti sono a carreggiate separate; pertanto, non sono ammesse manovre a raso;
- Nodi di Tipo 2: una delle due strade confluenti è a carreggiata unica, ammettendo quindi manovre a raso su tale asse.
Una volta definito il tipo di nodo, il software mette a disposizione una suite di strumenti specifici per lo sviluppo geometrico e normativo delle rampe:
- Diagramma di Velocità Dinamico: Il calcolo integra le prescrizioni del D.M. 2001 e del D.M. 2006. In automatico, il software imposta la velocità di ingresso in rampa pari alla velocità di progetto massima della strada di provenienza, mentre fissa la velocità di uscita all’80% della velocità di progetto della strada di immissione. I limiti di velocità previsti dalla Tabella 7 del D.M. 2006 vengono applicati a partire dalle prime curve circolari, poiché le clotoidi di ingresso e uscita vengono trattate come parte integrante delle corsie specializzate. È comunque sempre garantita al progettista la possibilità di modificare manualmente questi parametri dalle proprietà del tracciato;
- Sviluppo Geometrico delle Rampe: Il software esegue automaticamente le verifiche planimetriche e altimetriche, controllando la conformità dei raggi di curvatura e delle pendenze longitudinali specifiche per gli svincoli, differenziandone rigorosamente i limiti rispetto al tracciato principale;
- Sopraelevazione e Allargamento in Curva: I comandi operano in modo analogo a quelli dei tracciati stradali standard, ma si adattano alle specificità del nodo, a condizione di aver selezionato il corretto file normativo (Tipo 1 o Tipo 2) prima del calcolo;
- Verifiche di Visibilità Ottimizzate: Trattandosi di rampe concepite fisiologicamente come monodirezionali, il tool di verifica calcola e proietta in automatico esclusivamente i diagrammi di Arresto, snellendo l’elaborazione dei dati e focalizzando il controllo sulla reale sicurezza della manovra.
Grazie all’integrazione con Dynamo, i report di verifica possono essere convertiti automaticamente in file Excel standardizzati e in output HTML per la validazione, pronti per essere inseriti nelle relazioni tecniche.
La nuova generazione del Country Kit Ferroviario
Nella progettazione ferroviaria italiana, la complessità non risiede solo nella definizione della geometria, ma nella capacità di garantirne la piena conformità normativa all’interno del processo BIM. La release 2026.1 del CKITA eleva il modulo ferroviario a un sistema completo e coerente, che integra criteri, verifiche automatiche e documentazione, riducendo gli errori e assicurando tracciabilità totale delle scelte progettuali.
Al contempo, le opportunità sono rilevanti: una migliore qualità progettuale, un controllo più efficace dei costi e dei tempi, una maggiore trasparenza e tracciabilità delle decisioni. Le stazioni appaltanti che sapranno adottare in modo consapevole la gestione informativa digitale potranno rafforzare il proprio ruolo di governo del processo e migliorare complessivamente l’efficacia dell’azione amministrativa.
Il flusso del CK ferroviario si basa su criteri parametrici: attivando sulle impostazioni del tracciato l’utilizzo dei criteri di progettazione, il software associa automaticamente i vincoli normativi e integra la cinematica nella geometria.
Con la “Definizione Parametri di Progetto” si fissano fin da subito i dati fondamentali (velocità min/max, insufficienza ed eccesso di sopraelevazione).
La nuova interfaccia ottimizzata e la propagazione automatica dei parametri in tutte le verifiche garantiscono un controllo più rigoroso dei vincoli normativi, eliminando le incoerenze e riducendo al minimo i controlli manuali.
Il motore di verifica analizza simultaneamente geometria e dinamica del veicolo attraverso tre ambiti principali:
- Verifiche planimetriche: controlli su curve, transizioni e rettifili con output immediato su conformità geometrica e cinematica.
- Verifiche altimetriche: analisi dei profili con lo stesso livello di integrazione e aggiornamento istantaneo rispetto alle modifiche.
- Verifica dei ranghi A/B/C/P: ripetizione automatica delle verifiche per diverse categorie di velocità calcolate dalla velocità di tratta (Vt). Inoltre, con la versione 2026.1 viene semplificata la suddivisione in tratte e si riducono le operazioni manuali.
In aggiunta, il CKITA 2026.1 ha introdotto dei componenti sezioni tipo (subassembly parametrici), per seguenti tipologie di stazioni ferroviarie:
- Stazione a binario singolo;

- Stazione con binario doppio in sinistra;

Il CKITA 2026.1 ferroviario introduce la trasformazione della precedente libreria di deviatoi 2D in una nuova libreria completamente tridimensionale. I deviatoi vengono ora modellati in 3D con un livello di dettaglio adeguato alla progettazione BIM di tracciati e piani di stazione, mantenendo coerenza geometrica e utilità progettuale.
Infine, l’integrazione con Dynamo consente di trasformare i report di verifica in output automatizzati: file Excel standardizzati, HTML per validazione e allegati tecnici pronti per la consegna a RFI o stazioni appaltanti.
Piste Ciclabili: nel Country Kit Italiano 2026.1 finalmente uno standard dedicato!
Il CKITA 2026.1 introduce per la prima volta un sistema di verifiche dedicate esclusivamente alle piste ciclabili, superando l’adattamento del modulo stradale e recependo pienamente il D.M. 557/1999.
Le prescrizioni normative sono state tradotte in un file XML dedicato, che contiene raggi minimi, pendenze ammesse e parametri di progetto specifici. Alla creazione dell’asse, il software assegna automaticamente la velocità di riferimento di 40 km/h e consente di verificare la conformità del tracciato tramite la nuova interfaccia.
Il modulo mette a disposizione strumenti specifici:
- Diagramma di velocità: genera solo il diagramma previsto dalla normativa ciclabile; gli altri diagrammi stradali sono disabilitati. Non è obbligatorio per eseguire le verifiche.
- Verifica planimetrica: controlla principalmente il rispetto dei raggi minimi; la larghezza predefinita è 2,50 m, modificabile.
- Verifica altimetrica: analizza livellette e pendenze medie secondo i limiti normativi.
- Verifica visibilità: calcola la visibilità per l’arresto con un modellatore dedicato alla larghezza della pista; non sono previsti sorpasso e cambio corsia.
- Reports: disponibili gli stessi strumenti di reportistica dei tracciati stradali, adattati al contesto ciclabile. C’è la possibilità anche di utilizzare lo script Dynamo per estrarre i report direttamente in fogli di calcolo, pronti per l’inserimento nelle relazioni di calcolo.
Il risultato è un flusso di lavoro coerente, semplificato e pienamente conforme alla normativa, pensato per progettare infrastrutture ciclabili con criteri specifici e non più come derivazione del modulo stradale.
I nuovi Subassembly Parametrici
Nella versione CKITA 2026.1 è stato introdotto nella libreria “IT Subassembly 2” il nuovo componente parametrico di sezione tipo “Cavidotto elettrico”, pensato per rafforzare la modellazione dei sottoservizi all’interno dei workflow infrastrutturali.
Si tratta di un subassembly completamente parametrico, progettato per automatizzare la realizzazione delle trincee per la posa di cavi elettrici o dedicati alle telecomunicazioni lungo tracciati stradali, ferroviari o ciclopedonali.
Il componente consente di configurare in modo flessibile:
- disposizione delle tubazioni (in linea oppure sovrapposte verticalmente);
- numero di tubi;
- diametri;
- spessori dei materiali di rinfianco, ricoprimento e finitura.
È inoltre previsto uno strato superiore a spessore variabile, concepito come elemento di compensazione (“cuscinetto”) per garantire la corretta chiusura della sezione rispetto alla superficie finale di progetto, mantenendo invariati gli altri spessori strutturali.
Dal punto di vista informativo, tutti i materiali sono già organizzati tramite codici forma dedicati, permettendo l’estrazione automatica delle quantità per il computo metrico e assicurando coerenza tra modello geometrico e dati economici.
Operativamente, il componente viene inserito all’interno di una sezione tipo ed è gestito tramite il modellatore. Qualsiasi modifica dei valori parametrici, ad esempio il numero di tubazioni o la modifica degli spessori, comporta l’aggiornamento automatico del modellatore, delle sezioni trasversali e delle tabelle di computo.
La trincea per cavidotto elettrico rappresenta quindi un esempio concreto di modellazione BIM integrata, in cui geometria, materiali e quantità restano allineati durante l’intero ciclo di progettazione, anche in presenza di revisioni del tracciato o del profilo altimetrico.
Altro subassembly reso disponibile con la nuova versione del Country Kit Italiano è il componente Multistrato, all’interno della libreria “IT Subassemblies”. Esso permette di modellare il pacchetto di una pavimentazione infrastrutturale, fornendo uno strumento utile e innovativo ai progettisti per aumentare il dettaglio di progetto del solido stradale.
Il funzionamento di questo componente è semplice e intuitivo: all’interno dell’interfaccia si possono indicare gli spessori di ciascuno strato, oltre alla larghezza del primo strato e alla modalità di sopraelevazione.
Il componente è decisamente potente: è in grado di gestire fino a 10 strati, numero ben maggiore a quello di una comune pavimentazione stradale flessibile o semirigida; si arriva, in casi specifici di tracciati particolarmente sollecitati o sottoposti a condizioni di carico fuori dal comune, a utilizzare 5 o 6 strati, terreno di sottofondo escluso.
Il subassembly, inoltre, è in grado di riconoscere il rapporto del progetto stradale con la superficie del terreno: per questo motivo, è possibile indicare le pendenze del terreno in scavo e in rilevato, in modo che il componente si adatti quando associato a un tracciato plano-altimetrico.
Questo componente rappresenta un ulteriore, importante raffinamento nella modellazione del progetto stradale, oltre che per il calcolo dei materiali legati alla realizzazione del solido stradale.
Applicato a un modellatore, infatti, esso può essere di grande aiuto per la misurazione delle tipologie di materiale utili a realizzare o a riqualificare una pavimentazione stradale, anche in ottica di miglioramento della sostenibilità attraverso l’utilizzo di fresato di recupero (RAP – Reclaimed Asphalt Pavement).
Come può aiutarti One Team nell’implementazione del Country Kit Italiano 2026.1?
Il Country Kit Italia 2026.1 per Civil 3D non è un semplice pacchetto aggiuntivo, ma uno strumento strategico. In un’epoca di bandi complessi e tempi ridotti, affidarsi a strumenti generici significa esporsi a ritardi e contenziosi. L’adozione di questa release permette di:
- Ridurre il rischio di non conformità normativa;
- Massimizzare la produttività grazie alla nuova interfaccia interattiva;
- Migliorare la qualità del dato consegnato alla committenza.
In qualità di Platinum Partner Autodesk e leader nella formazione BIM in Italia, One Team affianca le società di ingegneria nell’implementazione metodologica del software. Offriamo:
- Consulenza sui Template Aziendali: Per integrare nativamente la nuova interfaccia e le verifiche nei vostri flussi di lavoro;
- Formazione Certificata: Percorsi di formazione BIM su Revit, Infraworks, Civil 3D, Subassembly Composer e Dynamo;
- Supporto BIM e GIS: Per una gestione completa del ciclo di vita dell’opera.
Vuoi scoprire come la nuova interfaccia del Country Kit 2026.1 può velocizzare i tuoi progetti di svincoli e intersezioni? Contattaci per una consulenza dedicata:












