TELT-Tunnel Euralpin Lyon Turin sas è il promotore pubblico responsabile della realizzazione e della gestione della sezione internazionale della futura linea, merci e passeggeri, Torino-Lione. Costituito a Parigi il 23 febbraio 2015, l’assetto societario si configura con una partecipazione al 50% tra Ferrovie dello Stato Italiane (FS) e lo Stato francese.
TELT impiega 250 professionisti, divisi al 50% tra Italia e Francia in diversi settori come l’ingegneria, le costruzioni, la sicurezza, l’ambiente, ma anche in ambito giuridico, finanziario e comunicazione. La Società promuove la parità di genere (il 50% del personale è costituito da donne) e può contare su 4 certificazioni di qualità e su 4 livelli di controllo.

Il progetto Torino-Lione
La Torino-Lione è una linea ferroviaria per merci e passeggeri che si estende per 270 km, di cui il 70% in Francia e il 30% in Italia. TELT è il promotore pubblico incaricato della costruzione della nuova sezione transfrontaliera tra Susa/Bussoleno (Piemonte) e Saint-Jean-de-Maurienne (Regione Auvergne – Rhône-Alpes), per un totale di 65 km, di cui l’89% in galleria, che consentirà lo spostamento di un milione di mezzi pesanti dalla strada alla ferrovia.
Il costo, certificato da un ente terzo, è di 8,6 miliardi di euro (in euro 2012), cofinanziati al 40% dall’Europa, al 35% dall’Italia e al 25% dalla Francia.
L’opera principale della sezione transfrontaliera è costituita dal tunnel di base del Moncenisio, una galleria a doppia canna di 57,5 km che consente di attraversare le Alpi alla quota di pianura, abbattendo tempi e costi del trasporto di beni e persone.

La digitalizzazione partita in corso d’opera
In totale, il sistema prevede 162 km di gallerie suddivisi in 9 siti costruttivi, a cui si aggiungono 2 cantieri operativi per la gestione delle terre da scavo e 1 cantiere operativo per le attrezzature ferroviarie necessarie per la messa in servizio.
Il processo BIM è partito in una fase intermedia del progetto, quindi con maggiori difficoltà rispetto a un’opera che nasce direttamente in BIM.
Il progetto è caratterizzato da alcune particolarità: la Francia, al contrario dell’Italia, non ha l’obbligatorietà sul BIM e TELT è un promotore pubblico di giurisdizione francese. Tuttavia, nei contratti tra la Società e i Consorzi che eseguono i lavori di realizzazione, le norme italiane sono richiamate e costituiscono quindi un preciso riferimento per i progettisti e i costruttori dell’opera, sia in Italia che in Francia.
Salvatore D’Alfonso, BIM Manager TELT, dichiara: “Abbiamo cercato di risolvere questa differenza imponendo anche le norme italiane per un controllo più omogeneo nella realizzazione dell’opera. La nostra sarà una gestione unitaria dei cantieri sia in fase di costruzione che di operatività, con precisi vincoli di tempistica, costi e qualità di realizzazione”.
Il BIM in TELT: lavori in corso
La Torino- Lione è un’infrastruttura estremamente complessa sia per dimensioni sia per l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto ambientale. Il modello BIM si è già dimostrato decisivo per semplificarla.
Il BIM in TELT è un processo basato su un modello digitale intelligente dell’opera in tutte le sue componenti, sia in superficie che in sotterraneo, sia per le opere civili che per le tecnologie, in grado di fornire tutte le informazioni necessarie sia in fase di costruzione in atto che nella successiva fase di gestione.
Il modello dovrà contenere il maggior numero possibile di informazioni e le caratteristiche fisiche e funzionali dell’opera, in costante aggiornamento durante le fasi di costruzione. Grazie a formati e protocolli standard di scambio dei dati, le informazioni contenute dovranno essere utilizzabili da tutti gli attori del processo di realizzazione.
In questo modo viene ridotta la perdita di dati, frequente nei passaggi tra le fasi della progettazione tradizionale, e sarà possibile eseguire analisi di rischio mettendo in relazione il cronoprogramma dei lavori con le variabili monitorate.
Il modello BIM è inoltre in grado di integrare attraverso il software Revit gli elementi geologici-geotecnici, mettendoli in rapporto con le opere civili; il modello, dunque, è sempre aggiornato in tempo reale.
I vantaggi: dal Nuovo Codice dei Contratti alla comunicazione
La metodologia BIM garantisce una serie di importanti requisiti: trasparenza della collaborazione, della condivisione dei dati e delle informazioni; concorrenza data dall’interoperabilità mediante formati aperti non proprietari; concorrenza tra i fornitori di tecnologie; apertura al coinvolgimento di specifiche progettualità tra i progettisti.
In questo modo, vengono pienamente soddisfatti i tre principi ispiratori del Codice dei Contratti Pubblici: principio di risultato, principio della fiducia, principio dell’accesso al mercato, su regole di concorrenza, imparzialità, non discriminazione, pubblicità e trasparenza, proporzionalità.
TELT esprime soddisfazione anche per i vantaggi tout court del modello BIM: dalla gestione dell’intero ciclo di vita dell’opera in ogni suo aspetto, alla riduzione della complessità attraverso il monitoraggio su tutte le componenti, fino alla georeferenziazione del Digital Twin e alla conservazione dell’intera storia del progetto prima e dell’opera poi.
Il monitoraggio in BIM consente poi di tenere costantemente sotto controllo i parametri di sostenibilità del cantiere, intervenendo in tempo reale su eventuali problematiche riguardanti ambiente circostante, sicurezza sul lavoro, costi eccessivi e tutto ciò che rientra nell’universo ESG.
Rilevante anche l’apporto alla comunicazione della sostenibilità dell’opera: applicando i concetti di Digital Twin anche in fase di cantierizzazione, si possono ottenere degli indicatori chiave che consentono di fornire una corretta comunicazione su tutti i livelli.
La collaborazione di TELT con One Team e l’unicità del progetto
Per l’adozione del BIM, TELT ha seguito il Metodo One Team: dall’analisi per l’individuazione del livello di maturità BIM alla formazione del team di lavoro, dal project coaching su progetto pilota BIM alla standardizzazione dei workflow operativi fino all’ottimizzazione dei flussi di lavoro e al monitoraggio in cantiere. Una preparazione a 360 gradi per uno dei progetti più importanti degli ultimi anni.
Queste le parole di Salvatore D’Alfonso, BIM Manager di TELT: “Abbiamo realizzato una libreria e un dizionario degli oggetti BIM: i cantieri lato-Francia li stanno già utilizzando. In prospettiva, tutto tornerà utile per i cantieri in divenire. Questo è un progetto unico che non poteva non essere impostato in BIM nonostante la sua origine più tradizionale”.
Scopri di più sulla Case History, clicca qui.
Seguici sui social per rimanere sempre aggiornato! LinkedIn | Facebook | YouTube | Instagram
