Oneteam/ Giugno 5, 2015/ BIM, BIM Infrastrutture, One Team/ 0 comments

l mondo delle costruzioni sta vivendo la genesi di una tra le sue più profonde rivoluzioni, dopo il calcestruzzo armato e la prefabbricazione, e questa volta la rivoluzione non è hard ma soft.
Questa rivoluzione silenziosa si chiama BIM: Building Information Modelling.
Dapprima tecnologica e ora metodologica, essa ha subito una fortissima accelerazione da quando la Gran Bretagna ha imposto il BIM negli appalti pubblici a partire dal 2016. Seguendo l’Inghilterra, la Comunità europea ha introdotto il BIM nella nuova direttiva Appalti e i governi di Francia e Germania hanno intrapreso a tappe forzate la strada della “digitalizzazione” BIM del settore costruzioni. L’Italia, invece, sembra ancora tentennare sulla strada da percorrere.
Oltre alla normativa cogente, nazionale e comunitaria, sui tavoli internazionali, comunitario e, in questo caso, anche nazionali ISO, CEN e UNI si sta nel contempo scrivendo e completando anche il quadro normativo tecnico volontario di accompagnamento alle varie legislazioni locali, perché il BIM trovi poi effettiva e condivisa applicazione nei vari mercati e tra tutti gli operatori interessati.

Normazione nazionale italiana
In sede nazionale UNI sui temi del BIM sta lavorando il tavolo UNI/CT 033/GL 05 “Codificazione prodotti e processi”, coordinato da Alberto Pavan del Politecnico di Milano (senior partner di BAEC).
Partecipano al tavolo i principali stakeholder di settore: per la PA, Autorità Anticorruzione, Provveditorato Opere Pubbliche e Regione Lombardia; per la ricerca, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, ITC-CNR; per le imprese, ANCE, Salini Impregilo, Cmb, Permasteelisa e Mannes-Tif; per l’idustria, Federlegno, Unicmi, Andil, Assobeton e Finco; per la grande committenza, Legacoop e Aspesi; per gli enti, Agenzia CasaClima e Camera di Commercio di Milano; per l’informatica, Autodesk, One Team, Harpaceas, Bentle e Nemestchek; per le professioni, i Consigli Nazionali di Ingegneri e Architetti, Arup, Watson, Farley & Williams, Conteco.
Il tavolo normativo UNI, dopo l’esperienza della piattaforma nazionale BIM INNOVance, che ha visto come partner di progetto molti dei partecipanti al tavolo stesso, sta oggi riscrivendo l’originaria norma quadro di riferimento la UNI 11337:2009 dove, sin dall’origine era prevista la redazione di un’apposita specifica tecnica per la regolamentazione del BIM in Italia… Leggi l’articolo completo

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